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Note tecniche

Fine mese Giugno e Luglio 2026

Aggiornamenti dal dott. Crocetta

Il mese di giugno ha presentato, particolarmente nella seconda metà,  numerose giornate con temperature molto al di sopra delle medie del periodo e talvolta con sporadiche  piogge temporalesche.

Le piante di fagiolo si presentano con sviluppo variabile e diversificato in relazione, come prevedibile, all’epoca di semina (che ha spaziato da fine aprile alla seconda metà di maggio), ma anche alla condizione di stress (soprattutto per sbalzi termici) che hanno dovuto affrontare nelle prime fasi della loro  coltivazione.

Nel mese di Luglio le condizioni di umidità dei terreni tenderanno progressivamente a ridursi, sia pure in maniera variabile in relazione alle eventuali piogge verificatesi nei periodi precedenti ma, entrando nel periodo abitualmente più caldo dell’anno  e in concomitanza con la fioritura, chi ha la possibilità farà bene a iniziare le irrigazioni,  per evitare cascole dei fiori e  accrescimenti rallentati dei baccelli e successivamente dei semi di fagiolo.

Dal punto di vista sanitario si segnalano, particolarmente negli impianti a semina precoce,  problemi derivanti dalla presenza di afidi (Aphis fabae), soprattutto dove non sono stati effettuati trattamenti immediati contro i primi focolai;  è possibile una diffusione della problematica in concomitanza di periodi senza piogge e particolarmente caldi. In maniera preventiva si raccomanda di intervenire con Caolino, Zeolite, polvere di Basalto, Alghe,  macerato di Equiseto, di Aglio o  di Ortica ripetendo periodicamente a scadenze brevi per creare una barriera meccanica deterrente e rinforzare la capacità di difesa delle piante. Con presenze anche sporadiche di afidi scuri presenti singolarmente o riuniti in colonie più o meno grandi è necessario intervenire al più presto, in regime biologico, con Maltodestrina,  Piretrine (addizionare Piperonil butossido e acidificare l’acqua a pH 6 - 6,5), Sali potassici di acidi grassi, Olio di arancio dolce o ancora con Macerato di ortica o Aglio oppure,  in difesa integrata,  con Deltametrina (es. Decis Evo 50 ml/hl. Attenzione che alcuni formulati commerciali richiedono dosaggi più alti quindi leggere attentamente l’etichetta del prodotto acquistato) Max 3 trattamenti/anno con piretroidi (raggruppamento di cui fanno parte, oltre alla Deltametrina, anche Cipermetrina, Tau-fluvalinate e Lambda-cialotrina che quindi rientrano nel conteggio totale dei tre trattamenti/anno/coltura)  o Acetamiprid (sistemico es. Epik SL 200 ml/hl) massimo 1 intervento/anno.   I nuovi formulati ammessi da quest’anno nella difesa integrata del fagiolo contro gli afidi sono: Flupyradifurone (Sivanto Prime) consentito massimo 1 intervento ogni due anni per coltura e  Flonicamid (Es. Teppeki) massimo 1 trattamento per anno per coltura.

Al momento non sono state notate presenze di Ragno rosso, ma eventuali condizioni conempornee di caldo e secco potrebbero essere favorevoli alla sua comparsa: in biologico si deve intervenire tempestivamente con Maltdestrina, Sali potassici di acidi grassi, Beauveria bassiana (microorganismo), in difesa integrata si può usare Tau-fluvalinate (es. Klartan 20 EW 30 ml/hl o Evure Pro 30 ml/hl) sempre nel limite di trattamento con tre piretroidi per anno.

Tutti i prodotti vanno sempre irrorati nelle ore fresche della giornata (preferibilmente mattino presto), bagnando bene le foglie soprattutto sulla pagina inferiore, con aggiunta di un bagnante e non trattando  piante in fioritura con insetticidi. Si raccomanda l’importanza e la tempestività (agire ai primi sintomi ed eventualmente ripetere nei limiti consentiti) di tutti i trattamenti indicati e particolarmente con gli aficidi  perché in caso di attacchi diffusi di afidi si rischia la compromissione della coltura oltre alla insorgenza dei virus.

In alcuni impianti sono presenti anche  attacchi di ruggine. Si tratta di un fungo che ha molte razze e quindi aspetti leggermente diversi ma è caratterizzato da macchie arancioni, rossastre o marroni di grandezza variabile ma comunque abbastanza piccole e con distribuzione più o meno diffusa. Sarà opportuno intervenire, anche in questo caso ai primi sintomi, trattando tutto l’impianto  con Azoxystrobin (es. Ortiva o Azaka 100 ml/hl massimo 3 interventi/anno) prodotto selettivo per gli insetti pronubi.  Sono idonei anche Pyraclostrobin (Retengo New 50 ml/hl, massimo 1 trattamento/anno con il singolo prodotto e Pyraclostrobin + Boscalid (Signum 150 gr/hl, massimo 2 trattamenti/anno)  In biologico sono consigliati interventi con Prodotti rameici (Ossicloruri, Idrossidi, Solfati, in questa fase meglio evitare Poltiglia bordolese), Propoli, Zeolite o estratto di Equiseto.


Dott. Giuseppe Crocetta