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Note tecniche

Maggio 2026

Aggiornamenti dal dott. Crocetta

Nel mese di Aprile è stata completata la preparazione  dei terreni e la concimazione, la stesura dei teli e l’apposizione dei sostegni  sono stati realizzati successivamente anche se i terreni  si presentavano piuttosto asciutti e compatti.

Qualche azienda, in condizioni favorevoli, ha anche proceduto con le  semine negli ultimi giorni di Aprile.

 

Dopo un periodo piuttosto secco e con temperature superiori alle medie stagionali, l’inizio del mese di maggio ha portato un abbassamento delle temperature e piogge leggere di varia intensità.

Le previsioni sembrerebbero indicare anche per la seconda parte di Maggio periodi di instabilità con marcata variabilità: si raccomanda a chi, per vari motivi, non avesse completato le operazioni colturali preparatorie di procedere senza ritardi, nelle finestre utili di tempo favorevole,  in modo da essere pronti per le prossime semine.

 La luna favorevole inizierà  dal giorno  17 fino al giorno 31 e si consiglia in questo periodo, non appena i terreni saranno in condizioni di giusta umidità, di procedere sollecitamente alle semine per non essere costretti  ad andare poi troppo avanti nel periodo delle raccolte (soprattutto per chi vuole raccogliere prodotto secco).

  

Si consiglia una profondità di semina non eccessiva (in media non oltre 3/4 cm) e, come sempre, di limitare il numero di semi per ogni tutore. Verificare quindi gli impianti dopo 7/8 giorni dalla semina e procedere ad un sollecito ripristino delle eventuali piantine mancanti,  lesionate da parassiti o eccessivamente deboli.

 

 L’inverno non particolarmente freddo fa prevedere una notevole presenza di chiocciole e lumache quindi controllarne la presenza  prima che le piante di fagiolo emergano. In ogni caso intervenire prontamente con fosfato di ferro (utilizzabile anche in  biologico) da distribuire,  in piccola quantità,  in prossimità delle piante, alla sera e con terreno umido.  Da rinnovare dopo piogge significative e dopo 7/10 giorni.

 

 Si raccomanda infine di controllare la presenza di afidi su piante spontanee,  fruttiferi (albicocchi, ciliegi, pomacee), sambuco e ornamentali (rose) in prossimità degli impianti di fagioli. Qualche focolaio è già presente in alcune aree più soleggiate. E’ opportuno intervenire subito con gli appositi prodotti, inizialmente in maniera localizzata,  per evitare che si trasferiscano successivamente sulle giovani piantine di fagiolo provocando possibili danni diretti (blocco della crescita) e indiretti (virosi).

A proposito degli interventi fitosanitari si raccomanda di controllare le giacenze di prodotti dell’anno precedente che, se conservati ben chiusi e non diluiti, sono nuovamente utilizzabili. Il controllo servirà anche a farci procurare  per tempo i prodotti fungicidi e insetticidi di più frequente utilizzo (sia biologici che convenzionali)  in modo da non trovarci impreparati alle probabili necessità.


Dott. Giuseppe Crocetta